Protocollo Inclusione
Il diritto allo studio di ciascun alunno, compresi quanti si segnalino per Bisogni Educativi Speciali (per disabilità, per difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione e per ogni di tipo di esclusione che può avere origine da differenze culturali, etniche, socio-economiche, di genere e sessuali), può essere attuata soltanto attraverso un modello didattico che, poste le premesse sopra esplicitate, superi la semplice logica dell’integrazione degli “esclusi”. Essa infatti si serve semplicemente di strumenti, ma non modifica il contesto, che si limita quindi a promuovere l’uguaglianza, senza perseguire necessariamente il rispetto della diversità.
L’inclusione invece non mira solo a integrare gli esclusi, ma a modificare gli stessi sistemi educativi, incidendo sulle procedure e finalizzando il lavoro del gruppo classe, in primo luogo, e dell’Istituto tutto nella sua complessità, al raggiungimento di “contesti educativi accoglienti, promotori di vita indipendente e di cittadinanza attiva” (M. Oliver, Understanding disability: from theory to practice, London Macmillan, 1996), in cui tutti concorrono al raggiungimento di obiettivi comuni. In tal caso non è “il diverso” che si integra al contesto (integrazione=assimilazione), ma il contesto che si modifica per accogliere ed includere (inclusione=partecipazione).
Il nostro Istituto ha attuato un protocollo per l’individuazione di alunni con Bisogni Educativi Speciali, fornendo criteri e strumenti per una corretta azione, da attuarsi nell’ambito dei Consigli di Interclasse e di Classe.
Griglia di osservazione per la rilevazione di alunni BES
Scheda della rilevazione degli alunni BES e della documentazione prodotta